Un artista a 360°: Michelangelo Buonarroti

 

Probabilmente nell’ambito della Storia dell’Arte non esiste un artista tanto completo quanto Michelangelo Buonarroti. Pittore, scultore, architetto, urbanista e persino letterato, Michelangelo ancora oggi rappresenta l’immagine del genio capace di cimentarsi con successo in discipline artistiche molto diverse fra loro. 

A grande richiesta il 19 e 20 novembre torna nei cinema italiani il nuovo film evento dedicato al genio fiorentino: Michelangelo – Infinito, un’esperienza cinematografica senza precedenti che porterà gli spettatori a conoscere anche l’uomo dietro la leggenda (artistica), grazie all’intensa interpretazione di Enrico Lo Verso.

Un artista completo

Non è un caso se nel suo celebre Vite dei più eccellenti pittori, scultori ed architetti, Giorgio Vasari (interpretato nel film dal bravissimo Ivano Marescotti) conclude la sua narrazione con la biografia di Michelangelo, l’esempio più fulgido – secondo il pittore e critico – dell’arte Cinquecentesca italiana. Michelangelo fu un artista straordinario che non ha eguali nella storia delle arti. Il suo genio si applicò in forme artistiche differenti fra di loro, raggiungendo risultati che ancora oggi non finiscono di meravigliare: la Cappella Sistina, il David, la Piazza del Campidoglio a Roma… per elencarne solo alcune, ovviamente.

Un pittore titanico…

Apprezzato dai propri committenti, Michelangelo fu un maestro anche post-mortem, ispirando molti artisti che vissero diversi secoli dopo di lui, attratti in particolar modo dal dinamismo e dalla “robustezza” delle figure dipinte dall’artista fiorentino. Le sue figure imponenti – vedere per credere gli affreschi della Cappella Sistina – testimoniano quel “titanismo” che sarebbe stato ripreso secoli dopo e in contesti molto diversi fra loro da artisti come William Blake ed Eugène Delacroix.

…e uno scultore eccelso…

Tra tutte le arti, Michelangelo stesso si sentiva certamente più portato per la scultura che non per la pittura. Esigente e maniaco della perfezione, Michelangelo era solito recarsi personalmente presso le cave di marmo di Carrara per scegliere il blocco dal quale avrebbe “fatto vivere” la propria scultura.  Le sue opere ancora oggi sorprendono per lo straordinario realismo e la magnificenza, come testimoniano il David conservato presso l’Accademia a Firenze o il Mosé in San Pietro a Roma.

…ma anche un architetto, urbanista e letterato

Benché i risultati più eccelsi siano stati raggiunti da Michelangelo in pittura e scultura, non bisogna dimenticare che si occupò anche di architettura e in modo particolare di urbanistica, e si dilettò anche a scrivere poesie. Per quanto riguarda il primo ambito è certamente doveroso ricordare almeno il suo progetto per la Piazza del Campidoglio e la facciata di Palazzo Farnese, entrambi a Roma. L’attività letteraria di Michelangelo – “una cosa sciocca”, secondo una definizione dello stesso artista -, è testimoniata invece da una serie di sonetti e rime di chiara ascendenza dantesca, frutto probabilmente delle suggestioni maturate dalle letture dei classici (non solo Dante, ma anche Petrarca) che Michelangelo poté certamente conoscere attingendo alla biblioteca della famiglia Medici durante il soggiorno fiorentino.

Per scoprire i molteplici interessi artistici di Michelangelo e conoscere approfonditamente l’uomo oltre l’immenso artista, l’appuntamento è al cinema il 19 e 20 novembre e con Michelangelo – Infinito, un viaggio straordinario alla scoperta del Genio del ‘500 italiano.